martedì, marzo 28, 2006

Microsoft con/tro OpenDocument

Sai bene che da queste parti vige l'assoluta imparzialità, quindi eccoti la notizia nuda e cruda, con tanto di premessa informativa. Sai cos'è OpenDocument? In soldoni, si tratta di un formato con il quale è possibile salvare dei documenti, per esempio un testo o un foglio di calcolo. Insomma, un'alternativa ai vari DOC, XLS e via dicendo. La peculiarità di OpenDocument, però, è di essere un formato "aperto", quindi non è di proprietà di nessuno: gli sviluppatori possono creare programmi che lo utilizzano senza pagare i diritti a nessuno e gli utenti possono utilizzarlo con vari programmi, senza bisogno di convertitori e operazioni complicate. La diffusione di questo formato si sta espandendo a vista d'occhio, grazie soprattutto al ben noto OpenOffice, un programma per ufficio efficientissimo, gratuito e molto diffuso. Per contro, Microsoft ha sviluppato un formato simile: Open XML. Secondo te, quale dei due viene "spinto" dalla casa di Bill Gates? La risposta è ovvia e comprensibile del resto. Un po' meno comprensibile il fatto che Microsoft abbia deciso di far parte dell'INCITS, la commissione a cui spetta la decisione di candidare OpenDocument allo standard ISO. Non pare strano pure a te?

La guida non ufficiale a WoW è illegale?

WoW sta per World of Warcraft ed è un eccellente gioco di ruolo online. Anzi, per molti è il migliore gioco di ruolo online e di sicuro quello di maggior successo: oltre 6 milioni di giocatori in tutto il mondo! Blizzard, lo sviluppatore, insieme a BradyGames, ha ovviamente pubblicato la relativa guida ufficiale, che in realtà è un'estensione del manuale di gioco o poco più. Insomma, la classica guida strategica ufficiale. Tale Brian Kopp, avido giocatore di WoW, ha così deciso di scrivere la propria guida non ufficiale al gioco, riempiendola di trucchi in grado di far diventare un campione anche il nonno di Forlì (o la casalinga di Varese, che dir si voglia). Kopp vendeva la sua opera tramite eBay, ricevendo numerosi e costanti complimenti per il lavoro fatto. Fino a quando Blizzard gli ha puntato il dito contro, trascinandolo in tribunale. Il risultato? La guida di Kopp non si trova più su eBay (l'account gli è stato disattivato) e ora inizierà per lui un lungo travaglio legale. Mentre rimugini insieme a me sul perchè di tanto accanimento (a dire il vero non è che ci voglia molto per capirlo...), puoi andare presso il sito di Brian Kopp e, se interessato, acquistare qui la sua guida.

lunedì, marzo 27, 2006

Addio Playstation (uno)!

Dicembre 1994 - Marzo 2005: dopo oltre 10 anni di successi, e oltre 100 milioni di unità vendute, Sony ha deciso di interrompere la produzione della prima Playstation. C'è una buona notizia: la stessa Sony, sta lavorando a un emulatore per PSP che permetterà di giocare ai titoli della prima Playstation. Ah, colgo l'occasione per (riba)dirti una notizia che saprai già: il lancio di Playstation 3 è stato posticipato a Novembre 2006 e avverrà simultaneamente in tutto il mondo.

Intervista su Radio Città del Capo

Il bravissimo Lorenzo, di Radio Città del Capo, mi ha intervistato qualche giorno fa. Oggi mi ha gentilmente inviato l'intervista, che puoi ascoltare qui. Non si tratta della versione completa, ma di quella andata in onda, opportunamtnete tagliata: quando mi metto a parlare di hi-tech e Skype non smetto più! Può essere l'occasione giusta per ascoltare la mia (pessima) voce, ma soprattutto quattro chiacchiere in allegria su... Skype!

Che seno hai?

Sul sito Shockabsorber è disponibile un'utile programma che permette, direttamente online, di simulare il "balzellamento" dei seni femminili a seconda delle dimensioni e del tipo di attività (sportiva, che credevi) praticata. Il tutto, al fine di poter scegliere il reggiseno sportivo più consono. Una trovata molto carina e frutto di un accurato lavoro di ricerca medica, anche se spero che nessuna donna possa "vantare" seni così orribili!

Come cambiano i tempi...

Fatto: nel lontano 1994 iniziai a lavorare come programmatore di videogiochi e, per imparare il mastiere e affinare la tecnica, ero solito acquistare libri e software dagli Stati Uniti. I tempi d'attesa andavano dai 2 ai 3 mesi, escludendo le richieste d'informazioni che avvenivano tramite posta (quella cartacea). Quindi, tra domande, risposte, invio dell'ordine e ricevimento dell'agognato "pacchetto", passavano anche 4 mesi. Fatto: il 24 Marzo ho ordinato (via Internet) dei libri dagli Stati Uniti e oggi, tre giorni dopo, mi sono arrivati. Forse non dovrei più stupirmi di quanto si siano evoluti i mezzi di comunicazione e trasporto, ma questa è anche una cartina tornasole di quanto più frenetica sia la vita di oggi. Strumenti così rapidi, aumentano a dismisura la velocità nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, con conseguenze non sempre positive. Fortunatamente c'è Trenitalia che, con i suoi eterni ritardi (l'ultimo che ho patito ha superato i 90 minuti con un Eurostar), ci dà modo di "rilassare" i nostri ritmi. Ma questa è un'altra (brutta) storia...

Il nuovo Nintendo DS: Nintendo DS Lite

Con largo anticipo rispetto al lancio italiano (previsto per l'estate), ho tra le mie mani il nuovissimo Nintendo DS Lite, "restyling" della console portatile di Nintendo. Partiamo da un presupposto: insieme ad Apple, Nintendo è l'unica azienda che riesce a venderti due volte lo stesso prodotto facendoti credere che è un acquisto indispensabile. In effetti, il "Lite" è, in buona sostanza, il Nintendo DS che tutti conosciamo, ma ha dalla sua dimensioni molto più compatte (133 x 73.9 x 21.5 mm contro i precedenti 148.7 x 84.7 x 28.9 mm), un design decisamente più accattivante e "adulto", display più luminosi (si parla di circa il 20% di luminosità in più, impostabile secondo quattro livelli d'intensità) e un'autonomia che ora può superare le 16 ore. Non so te, ma tanto è bastato per convincermi che il Lite, in realtà, vale la spesa, anche se rimane un dubbio: non era meglio far uscire fin da subito questa versione? I fatti, per ora, danno piena ragione a Nintendo, dato che il Lite è richiestissimo e i tempi d'attesa per accaparrarsi un'unità sono elevati. Specialmente per le versioni nei colori "Enamel navy" (quella che tengo tra le mani) e "Ice blu", mentre quella Crystal White è più facilmente reperibile (ma mi sa troppo di iPod).

domenica, marzo 26, 2006

I libri d'informatica fanno bene...

Ciao, rieccomi qui. E' da un bel pezzo che non ti scrivo e me ne scuso. In questo periodo sono accadute molte cose, nel complesso molto positive ma che mi han portato via parecchio tempo. Tra queste, la promozione dei miei due nuovi libri: "Skype che funziona" e "Telefonare con Internet". Che dire, entrambi sono tra i libri d'informatica piuù letti in Italia, quindi il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in me, acquistando uno di questi due lavori. O entrambi, e allora scatta automaticamente la "ola" in loro onore! ;)
Il successo di questi miei lavori è stato sottolineato da email indimenticabili, che mi hanno fatto capire quanto importante sia il lavoro del divulgatore informatico: il pensiero va, dunque, a persone come quel papà che mi ha ringraziato perchè, non sapendo nulla d'informatica, grazie al mio libro riesce a telefonare ogni giorno a suo figlio, che ora abita in Brasile. Oppure a un allegro signore di 70 anni che grazie a Skype e al mio libro combatte efficacemente la solitudine. O, ancora, a quel ragazzo di Milano che mi ha definito "il Piero Angela dell'informatica". Per carità, non esageriamo, il Meggiato nulla può contro il mitico Piero!!! Però lo ammetto, sono cose che fanno molto piacere e che, allo stesso tempo, mi responsabilizzano ancor più in qualità di autore. Un sentito GRAZIE a tutti!
 

mercoledì, marzo 15, 2006

Ci vediamo a Padova?

Mentre continuano a giungere notizie sul successo di "Skype che funziona" e di "Telefonare con Internet" (grazie a tutti!), segnalo un'altro appuntamento con chi avesse la malaugurata idea di volermi incontrare! Ebbene, Giovedì 6 Aprile alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di via San Francesco 7 di Padova, presenterò "Skype che funziona". Se passi da quelle parti, perchè non mi vieni a salutare?

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