venerdì, novembre 24, 2006
Vuoi un videogioco gratis?
Da appassionato videogiocatore con qualche annetto alle spalle, mi sono da sempre legato ad alcune figure storiche del settore. Tra queste, i Bitmap Brothers, autori di alcuni dei più innovativi e divertenti videogiochi di sempre. Uno dei migliori si chiama Xenon 2: Megablast: uno sparatutto spaziale con visuale dall'alto che all'epoca della sua uscita (1989 sulla console Sega Megadrive) fece furore. Col tempo la fama dei Bitmap Brothers calò e ad oggi si hanno ben poche notizie su di loro. Sta di fatto che in una pagina del loro sito è possibile scaricare una versione Windows di Xenon 2. Una volta che hai cliccato sul link, scarica il file nel disco fisso. Si tratta di un file ZIP, compresso: da Windows, facci sopra doppio clic e, nella cartella che viene aperta, fai doppio clic sull'unico file che trovi dentro (Xenon2000 - Project PCF), quindi clicca rispettivamente su Esegui, Next, Yes, Next. Al termine dell'installazione, clicca su Finish. Per avviare il gioco, non ti resta che selezonare Start/Tutti i programmi/The Bitmap Brothers/Xenon 2000 - Project PCF/Xenon 2000 - Project PCF. E via, inizia a giocare.
Preparati a un gioco "spaziale" in tutti i sensi: dimenticati la grafica 3D pallosa e lenta dei videogiochi moderni e calati nella parte di un pilota galattico alle prese con ondate di nemici, bonus e addirittura negozi dove potenziare la tua astronave. E la grafica e l'audio fanno la loro porca figura anche ai nostri giorni. Ah, il gioco è completamente gratuito. Buon divertimento e grazie, Bitmap Brothers.
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Come va la Playstation 3?
mevo fossero dovuti a grossi problemi tecnici. Invece PS3 è una console riuscita in quasi tutti gli aspetti. Ha una potenza grafica esuberante, ottimo supporto per l'alta definizione e per i principali fdormati audio surround. In più, al contrario di quanto sostenuto da alcuni, il lettore Blu-ray funziona molto bene. Ma prima di parlare perchè non la provate? Unica perplessità, il controller: è molto più leggero di quello di PS2, quindi più maneggevole, ma manca del sistema di vibrazione. Stupore ed eresia. Certo, ora se muovi il gamepad muovi anche i personaggi su schermo, sempre che il gioco di turno supporti questa funzione, ma è una trovata già presente in Wii di Nintendo e tra l'altro in modo molto più riuscito. Ok, l'importante è che adesso ho finalmente provato per bene tutte e tr
e le console di nuova generazione e inizio ad avere un'idea piuttosto precisa su quale è effettivamente la migliore. Vuoi sapere, dunque, chi tra Playstation 3, Wii e Xbox 360 vincerà questa "console war"? Continua a leggermi e lo saprai!Etichette: Videogiochi
lunedì, novembre 20, 2006
Playstation 3: ce l'ho!
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Come si costruisce uno scandalo
Dunque, avrai letto di sicuro dello “scandalo” relativo a un gioco, intitolato “Rule of rose”. Dopo averlo provato posso assicurarti che è una vaccata pazzesca, ma il punto oggi è un altro e non ha nemmeno a che vedere la polemica montata in questi giorni. Anzi: voglio spiegarti COME nascono polemiche di questo tipo. Partiamo dai fatti: un noto settimanale italiano se ne esce con una copertina che recita “Vince chi seppellisce viva la bambina: viaggio tra gli orrori dei videogiochi”. Scoppia il (giusto) finimondo da parte dei veri appassionati di videogiochi che fanno notare che nel gioco lo scopo NON è seppellire una bambina e che, tanto meno, questo è un titolo che può insegnare la violenza ai minori. Tutte cose giuste, ma questa ha il sapore del classico scandalo da quattro soldi montato per vendere qualche copia in più. In parte questo è vero, in parte invece qualcuno si è dimenticato di dire come nascono molte delle notizie che leggiamo sui giornali.
Esistono agenzie, dette “agenzie di pubbliche relazioni”, che curano i rapporti tra la stampa e le aziende. Produci una crema che arriccia i peli pubici? Ti rivolgi a una di queste agenzie e loro, coi loro professionisti, cercano di far parlare i giornali del tuo prodotto. È un mezzo alternativo (e allo stesso tempo complementare) alla pubblicità per reclamizzare un prodotto:se ne parla direttamente nell’articolo e, a differenza delle pubblicità, ci sono più possibilità che un lettore creda alle cose scritte. Dopotutto, si presuppone che un articolo sia imparziale e scritto senza alcuna influenza.
I mezzi utilizzati da queste agenzie per far parlare del prodotto sono i più svariati: si va da soggiorni relax offerti ai giornalisti per arrivare a regalini di ogni genere e tipo. Tutto legale, sia chiaro: nessuna agenzia obbliga un giornalista a parlare di un videogioco, per esempio, ma se insieme al videogioco gli spedisce, che ne so, un lettore mp3, questi potrebbe ricordarsi meglio del titolo quando arriva l’occasione di parlare di videogiochi... Oltre a questo c’è la componente psicologica: alcuni dei PR (coloro che lavorano in queste agenzie) più bravi, convincono il giornalista di turno che quel videogioco merita un articolo a sé. Per esempio, gli portano il videogioco in redazione e caricano delle partite pre-giocate che mostrano solo alcuni aspetti “ad hoc” di quel gioco. La sua violenza, oppure la bellezza grafica, l’audio e via dicendo. Insomma, queste agenzie decidono, insieme al loro cliente, cosa far risaltare di un videogioco e poi cercano di promuoverlo secondo quel dato aspetto. Il giornalista, a quel punto, o ha un senso critico relativo a un dato argomento e capisce se c'è di mezzo la fregatura, oppure diventa “vittima” di queste strategie. E scrive l’articolo. E scoppia lo scandalo. E si parla dappertutto dello scandalo. E si parla dappertutto del gioco. E il gioco vende un sacco anche se non vale una cicca.
Io stesso ho contattato il distributore italiano del gioco “Rule of rose”, chiedendo se lo distribuivano loro. Sapevo benissimo la risposta, ma ho chiesto lo stesso. E mi è stato detto che in teoria sì, lo distribuiscono loro, ma che dopo lo “scandalo” scoppiato erano in silenzio stampa e ci si doveva rivolgere all’ufficio stampa per chiedere maggiori informazioni. Ma tu guarda, una tipica strategia di pubbliche relazioni! Voci di corridoio riferiscono che al party di lancio di un noto gioco di calcio, che è dello stesso distributore, gli addetti stampa ghignavano beatamente sull’eco di questo “scandalo”... Ok, ok, tutte coincidenze, ma per lo meno ora sai come vengono montate certe storie sulla stampa...
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domenica, novembre 19, 2006
Brevissimo corso di Excel
Per prima cosa gli strumenti: trovi Excel nel programma Office di Microsoft, oppure con altri nomi e qualche lieve modifica in altri programmi. Per esempio in OpenOffice (con il nome di Calc) che scarichi gratuitamente qui. Altra cosa veloce: in questo mini-corso trovi anche qualche figura. Mi senbra superfluo dirlo, ma per ingrandirla ti basta cliccarci sopra.
Allora, mettiamo che, per prima cosa, ti trovi di fronte alla schermata di Excel e vuoi creare una tabella che calcoli la spesa totale dei libri acquistati. Un esempio a caso, eh eh.
Come puoi vedere, questa è una vera e propria tabella: in orizzontale, trovi delle lettere in ordine alfabetico da sinistra a destra, mentre in verticale trovi dei numeri in ordine crescente dall’alto verso il basso.
Si tratta ne più ne meno della classica griglia della battaglia navale. Quindi, la posizione all’interno della tabella viene identificato da una coordinata, del tipo A1.
A1: significa che la casella si trova nella colonna A, alla riga 1. Visto che non è difficile?
All’interno della tabella ti muovi spostando i tasti cursore, oppure cliccando col mouse direttamente sulla casella desiderata.
Clicca, per esempio, su C4. Visto? I bordi della casella si sono scuriti: si dice che il “cursore” si è spostato sulla casella C4.
Una volta che ti posizioni col cursore in una casella, all’interno della medesima puoi scrivere un po’ tutto ciò che vuoi: lettere, parole, numeri, calcoli, parolacce e via dicendo. Provaci: posizionati sulla casella A1 e, una volta qui, scrivi un testo, per esempio:
Titolo libro
Puoi vedere la coordinata della casella dove si trova il cursore direttamente nell’apposita finestrella.
Ora, visto che sei diventato bravo, posizionati nella casella B e scrivi:
Descrizione generale
Per ridimensionare la casella B1 in base al testo che contiene, col mouse fai un doppio clic sul lato destro della lettera B,che si trova in testa alla rispettiva colonna.
Ottimo, stai andando sempre meglio! Ora, in C1 scrivi:
Quantità
Prezzo
Totale parziale
Capito? Stai creando una tabella che ti permette di organizzare i tuoi acquisti editoriali! Mica pizza e fichi!
Posizionati sulla casella A3 (giusto per lasciare una riga di spazio) e scrivi il titolo di un libro, a scelta. Per esempio:
L’investigatore informatico
In B3, invece, scrivi una descrizione che ti ricordi di cosa tratta il libro. Per esempio:
Parla delle investigazioni informatiche in modo semplice e adatto a tutti
E ora? Suvvia, un po’ di fantasia: in C3 devi scrivere una quantità ipotetica di volumi da acquistare. In D3, invece il relativo prezzo per singolo volume.
Adesso facciamo un po’ di aritmetica: come calcolo il costo totale sapendo il prezzo unitario e la quantità di volumi da acquistare? Bravo, moltiplico i valori di Quantità e Prezzo.
Quindi, la colonna E, Totale parziale, è data dai valori ottenuti moltiplicando i valori delle colonne C e D, per ogni riga.
Riferendoci al nostro esempio, il risultato della casella E3 è dato da C3 * D3 (ti ricordo che in informatica il simbolo di moltiplicazione è * e NON la “X”).
Per questo motivo, nella casella E3, scrivi
=C3*D3
E poi premi Invio. Subito viene visualizzato il risultato dell’operazione!
Poniamo che nella riga sottostante vuoi inserire un secondo libro. Nella casella E4, dovresti scrivere =C4*D4. Ma perché non limiti a copiare l’operazione già scirtta nella casella soprastante? Per ora, infatti, una semplice moltiplicazione può riscritta senza problemi, ma pensa a quando avrai dei calcoli più complessi, da ripetere ogni riga!
Per copiare l’operazione, clicca sulla casella che la contiene, poi clicca sul suo angolo in basso a destra (il cursore diventa a forma di croce), premi e tieni premuto il tasto sinistro del mouse. Quindi trascina verso il basso il riquadro di selezione, fino all’ultima cassella dove vuoi copiare l’operazione. Ovviamente questa ultima viene automaticamente adattata ai riferimenti delle nuove caselle.
Con le nozioni fin qui imparate, ora puoi creare fogli di calcolo di una discreta difficoltà, utili per gestire al meglio piccole contabilità, informazioni e quant’altro. Giusto per completare il nostro esempio, puoi inserire altre righe, con altri titoli, e calcolare infine il totale. Questo ultimo è dato dalla somma della caselle della colonna E; in base ovviamente a quelle che hai riempito. Per esempio, se hai inserito quattro libri, andranno sommate le caselle E3, E4, E5 e E6.
Puoi far calcolare il risultato in E8. Qui, scrivi
=SOMMA(E3:E6)
La funzione SOMMA, in questo caso, somma i valori delle caselle da E3 a E6.
Non male, vero? Di fatto, hai imparato a muoverti tra le funzioni base di Excel. E adesso? Adesso utilizzale per creare i tuoi fogli Excel e, chissà, per sfruttare le altre potenzialità di questo programma. Sperimenta!
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giovedì, novembre 16, 2006
"L'investigatore informatico" è in libreria!
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martedì, novembre 14, 2006
Varie & eventuali
P.S. Nel tempo libero (quale?) ho realizzato un altro simpatico volumetto, dedicato ai navigatori satellitari.
giovedì, novembre 09, 2006
L'investigatore informatico: la copertina!
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domenica, novembre 05, 2006
Feed: e che caspita sono?
A te non resta che cliccare su Abbonati adesso. Da questo momento, nella schermata di Firefox compare questo menu.
Cliccandoci, trovi la lista di articoli presenti nella prima pagina del mio sito. Puoi a questo punto leggere quelli che ti interessano selezionandoli direttamente da qui, senza bisogno di andare nel mio sito. Attento: se aggiungo una qualche notizia al mio sito mentre tu hai una shermata aperta di Firefox, questa non viene segnalata. Affinchè ciò avvenga, devi riavviare completamente Firefox: chiudere tutte le sue schermate che hai eventualmente aperto e aprirne quindi una di nuova. Naturalmente ottieni il medesimo risultato anche riaccendendo il computer dopo che lo hai spento la sera prima! ;) Il metodo illustrato ti permette di "abbonarti" a tutti i siti che dispongono di questa possibilità. Tutto ciò che devi fare è cercare nel sito che ti inressa una voce del tipo RSS o FEED, o ATOM. Per esempio, per abbonarti a news.google.com, devi cercare e cliccare su RSS, che trovi sulla sinistra (guarda qui sotto il cerchio rosso e ci sei...).
Per eliminare l'abbonamento a un sito, dalla schermata di Firefox clicca col tasto destro sul rispettivo pulsante e seleziona Elimina. A livello informativo, puoi constatare come sono riuscito a spiegarti il funzionamento di questa simpatica tecnologia senza tirare in ballo termini difficili. Ma perchè anche gli altri non iniziano a parlare come mangiano? Forse mangiano pesante?
















