lunedì, novembre 03, 2008

Microsoft.it: spavento e orrore

Argh! Il sito italiano del colosso del software oggi fa le bizze, ma sembrano bizze piuttosto serie... Ecco cosa mi è apparso oggi, digitando il rispettivo sito.


Ora il problema è risolto, e la "deviazione" verso Microsoft.com, in versione italiana, va a buon fine. Però, cara Microsoft, fa attenzione: non è stata una svista da poco ed è rimasta online per un bel po'!

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domenica, novembre 02, 2008

La Ferrari "mondiale"? Secondo TgCom sì!

Quando un'immagine val più di mille parol(acc)e... ecco che TGCom "frega" tutti sul tempismo, dandoci la lieta novella...

Non per dire, caro TgCom: se per amor di tempismo della notizia pubblichi cose simili nello sport, cos'altro ci dobbiamo aspettare?
P.S. Ovviamente ora la pagina è stata debitamente cambiata...

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venerdì, ottobre 31, 2008

Salvate quel video (da YouTube)!

Anche i video hanno un'anima, specialmente quando la mandi a quel paese se non sai come scaricare nel disco fisso quelli di YouTube. Per farlo, per prima cosa vai su YouTube (eh, bella forza), nella pagina del video da scaricare. Sulla destra, copia il link che trovi sotto alla scritta URL.


Se non sai come si fa: clicca sull'indirizzo che trovi sotto URL, per selezionarlo, poi cliccaci di nuovo col tasto destro del mouse e seleziona Copia.
Ora vai su KeepVid e copia il link nel campo URL, che trovi nella parte alta della pagina.


Se non sai come si fa: clicca col tasto destro del mouse, sulla casella a destra di URL, e seleziona Incolla.
Fatto questo, clicca su Download. Nella pagina successiva, in basso trovi la sezione Download links. Ti propone due scelte: scaricare il video in bassa qualità, in formato FLV; oppure in alta qualità, in formato MP4. A seconda delle esigenze, clicca su uno dei due Download, e lo scaricamento del file ha inizio. Con certi browser (tipo Google Chrome) per avviare il download basta fare un clic, con altri invece (tipo Internet Explorer) devi cliccare col tasto destro sul link e selezionare Salva oggetto con nome.


Una volta scaricato il file, devi assegnarli una ESTENSIONE, in base al formato scelto in precedenza. Così, se hai scaricato un file in formato FLV, devi aggiungere l'estensione FLV. Altrimenti, se hai selezionato MP4, aggiungi l'estensione MP4.
Se non sai come si fa: clicca sul file col tasto destro del mouse, selezsiona Rinomina e dai un nome al file nella forma NOME.ESTENSIONE. Per esempio video_comico.flv o video_comico.mp4, a seconda del formato scelto. Infine, premi il tasto Invio per confermare.

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Scusa, son tornato

Ok, ti avevo promesso che sarei tornato con un sito rifatto, con nuovi contenuti, eccetera, eccetera. Ma, dopo attente valutazioni (non è assolutamente vero, ma fa scena), dopo aver visto 19enni "salvatori" della patria che han copiato stile e capitoli dei miei libri, esperti "attivissimi" nello stroncare i sistemi operativi Microsoft senza cognizione di causa, ho pensato che forse era meglio continuare per la mia strada. Col mio stile, perchè se lo imitano forse funziona; e coi soliti contenuti, perchè forse c'è qualcuno che deve imparare ancora a usare Windows. Qualche novità, però, c'è; mentre qualcun altra è in preparazione. Le metterò tutte online nelle prossime settimane, pian pianino. Infine, non pensare che scappi dalla fatidica domanda che mi è stata fatta, più o meno, un migliaio di volte: "che fine hai fatto?". Ho scritto, moltissimo: libri, e articoli sulla stampa cartacea e online. Oltre a varie altre cosette che avrò modo di raccontarti nel prossimo futuro. Perchè è pur vero che da queste parti ho latitato parecchio, ma è altrettanto vero che non sono un tipo da stare con le mani in mano.

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sabato, gennaio 05, 2008

Antivirus per Windows Vista

Una volta l'anno formatto il disco fisso. Non dipende dal fatto che uso Windows, prima che qualche spiritosone se ne venga fuori con una sparata simile. O, meglio, il fatto che utilizzi Windows, con somma soddisfazione, mi porta a installare e provare centinaia di programmi e programmini ogni anno. Per lavoro, per farne articoli e trarne spunti per i miei libri, ma anche per diletto. Così, programmino dopo programmino, il disco fisso si riempie di amenità e file inutili, che non se ne vanno nemmeno con le abituali procedure di disinstallazione (perché non tutti i programmatori sviluppano i loro software come dovrebbero). E così, per riallacciarmi al discorso iniziale, formatto. Diciamocelo: questo mi permette pure di liberarmi di quella massa di documenti e file che non avrei mai il coraggio di abbandonare, tipo foto sfocatissime o video scuri nei quali non si vede assolutamente nulla. E va be, sono un feticista digitale, che ci vuoi fare. Così, nel tentativo di fregare il mio subconscio, formatto "dimenticandomi" di creare una copia di riserva di questo materiale. E... ops, il disco fisso si libera della feccia. Comunque, il discorso è che ogni volta che formatto si ripropone l'annoso dilemma: che antivirus installare quest'anno? Ammetto che ne ho provati di tutti i tipi, e la mia preferenza è andata, in genere, alle soluzioni "tutto compreso", cioè che integrano sia il firewall che l'antivirus vero e proprio. Con Windows Vista ho sentito meno il problema, perché, alla faccia dei saccenti che giudicano senza provare, questo sistema operativo è molto sicuro. Quindi, sono rimasto per parecchi mesi senza alcuna protezione "esterna", cioè che non fosse già integrata in Vista. Per affrontare la nuova ondata di minacce informatiche che pare si abbatterà sui nostri computer durante il 2008, ho però deciso di tornare all'utilizzo di un software di sicurezza. Così mi sono messo di buona lena e ho provato diverse soluzioni. A pagamento, perché reputo che un servizio di qualità si paga, e la differenza con software gratuiti (soprattutto a livello di supporto) alla lunga si vede. Dei circa 6-7 programmi di sicurezza provati, ho rilevato che tre si distinguono in particolare. Parlo di G Data Total Care 2008, di Symantec Norton Internet Security 2008 e di Kaspersky Internet Security 7. Dei tre, la scelta è andata sul prodotto Symantec. Il motivo è semplice: a mio avviso, e dalle mie prove, i prodotti Symantec hanno sempre garantito un buon livello di sicurezza, ma allo stesso tempo rallentavano di brutto le prestazioni del computer. La versione 2008, invece, propone un elevato livello di sicurezza ed è danntamente più veloce rispetto alle versioni precedenti. Insomma, il giusto mix tra velocità ed efficienza. Se sei un amante delle classifiche, metto al secondo posto il Kaspersky e al terzo il G Data, che però è un vero macigno per le prestazioni del computer. Ah, prima che tu ti metta afare battutine, sappi che i programmi in questione li ho comprati, o provati nella versione dimostrativa gratuita (se disponibile). Tié. E ora, vado a formattare, spero di tornare al più presto a scriverti!

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venerdì, gennaio 04, 2008

Un virus che sfrutta la morte della Bhutto

Questa poi... sono stati scoperti alcuni siti che, parlando della morte di Benazir Bhutto, offrono la possibilità di scaricare il video dell'attentato. A chi acconsente, viene chiesto il permesso di installare sul suo PC un "controllo ActiveX" che altro non è che un trojan. Vale a dire un programma in grado di prendere il controllo del computer dove viene installato. A che fine? Un po' di tutto: furto di dati (che ne dici del tuo conto bancario online o della tua carta di credito, per esempio?), diffusione di spam e tante altre gustose cosette. L'occasione è buona per ricordarti che, quando navighi, ti dovresti fidare solo di siti conosciuti. Non solo per la genuinità delle fonti, ma anche e soprattutto per una questione di sicurezza informatica, specie se c'è da scaricare qualche file nel tuo computer... Capito?

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giovedì, gennaio 03, 2008

Bidplaza sotto il riflettore (che caldo!)

Negli ultimi giorni ho ricevuto una montagna (ok, non esageriamo, una collinetta) di e-mail che mi chiedono quanti capelli ho in testa. Risposta: il numero oscilla tra i cinque e i dieci, a seconda della stagione. Una seconda montagna, ops collinetta, di e-mail mi chiedono informazioni su Bidplaza. E ammetto che mi sembra una domanda un filo più intelligente. Senza offesa per i miei capelli e i loro fan, ovviamente. Bidplaza è un sito di aste "al contrario": non punti a fare l'offerta più alta, ma a fare quella più bassa e unica (occhio alla parola "unica"). In pratica, vince che fa l'offerta più bassa, a patto che sia l'unico ad averla fatta. Esempio? Ok, esempio. Viene messa all'asta un'automobile. Tizio offre 3 euro, Caio offre 2 euro, Sempronio offre 1 euro, Marcovaldo offre 1 euro pure lui. Vince Caio, perchè Sempronio e Marcovaldo hanno fatto l'offerta più bassa, ma NON unica. Entrambi, cioé, hanno offerto la stessa cifra. Ora penserai che, anche se è un esempio, sia fuorviante parlare di un'asta dove ci si porta a casa un'auto a 2 euro. Ma le cose, su Bidplaza, vanno proprio così. Si punta il minimo, ma tendenzialmente è quello che fanno un po' tutti, limitando la possibilità che un'offerta molto bassa sa anche "unica", e quindi meritevole di vincere l'asta. Eppure, a ben vedere il sito, c'è gente che vince case a 300-400 euro, videocamere digitali di ultima generazione a 5 euro, e via dicendo. E, come se non bastasse, tutta merce nuova. C'è qualche fregatura che si cela dunque in questo servizio? No, perché il segreto di Bidplaza sta nel suo (geniale, lo ammetto), sistema economico.
Bidplaza, infatti, è un'asta a pagamento, ma pagano gli offerenti e non il venditore. Ogni "puntata", infatti, costa 2 euro. I prodotti, invece, non si sa da chi vengono messi all'asta, ma probabilmente sono inseriti proprio da Bidplaza. E no, non sono impazziti quelli di Bidplaza. Anzi! Ti faccio un esempio: un utente si è aggiudicato un iPod Shuffle (valore 80 euro) a 0,51 euro. A vedere il numero di offerenti si vede che sono oltre 200 (considera, poi, che le offerte sono estese a tutta l'Europa). Quindi, a Bidplaza sono andati almeno 400 euro (2 euro per ogni offerta...). Da tutto questo discorso, quindi, puoi capire che Bidplaza è un servizio REALE, ma che somiglia più a un gioco d'azzardo che a un'asta vera e propria. La differenza è sottile, ma esiste, e permette a Bidplaza di funzionare nella piena legalità.
Quindi, sei liberissimo di utilizzare anche tu questo servizio, e puntare sulla fortuna, ma se vuoi fare acquisti veri e propri, meglio andare altrove (magari evita eBay, che è pieno di fregature e non tutela i suoi utenti). E ora posso andarmi a pettinare!

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venerdì, dicembre 21, 2007

2007: lo ricorderai per...

Dal punto di vista hi-tech, il 2007 non ti ha fatto mancare delle simpatiche sorprese, qualche conferma e pure qualche sonora delusione. In attesa di un 2008 ricco di tantissime novità, ti riassumo quelle che, secondo me, sono gli eventi tecnologici caratterizzanti l'anno che se ne sta per andare in soffitta. C'è polvere, dagli una pulita prima.
Ah, non seguono alcun ordine, ne di tempo ne di importanza.

Il lancio di iPhone

E' stato lanciato (battutaccia: 16 morti e 12 feriti) e si è comportato molto bene in fatto di vendite. Un po' meno, secondo me, in fatto di effettiva qualità; ma ne riparleremo.

Il lancio di iPod Touch

Del tutto simile all'iPhone, la punta di diamante della serie iPod rivoluziona un settore già ampiamente rivoluzionato da Apple. Bellissimo, funzionale e danntamente versatile. Ben fatto!

Videogiochi e console

Hanno fatto capolino i primi titoli di qualità per le console di nuova generazione. Per tutte. Inoltre, come ho sempre sostenuto, Wii si è rivelata la sorpresa videludica dell'anno: batte record su record in fatto di vendite. E continuerà a farlo. Playstation 3 dimostra che, alla lunga, Sony aveva visto giusto: se ne sta uscendo alla grande con vendite costantemente in rialzo. Xbox 360, e qui so che scatenerò un macello, sta restando un po' al palo. Tranne qualche eccezione, è la console che ha venduto meno (a parità di mesi di presenza sul mercato). SO che ora un bel po' di gente di dirà che tifo Sony, o Nintendo, ma la verità è che con qualche annetto di esperienza alle spalle (scrivo di tecnologia da 12 anni, anche se i primi articoletti li ho scritti a 13 anni) mi piace lanciarmi in qualche previsione. E non sempre sono facili da digerire per gli appassionati di questa o quella console. Comunque è storia vecchia, chi mi conosce sa che mi esprimo sempre in buona fede e senza odiose influenze.

Il successo degli ultra-notebook

Il mercato dei computer portatili si è decisamente spostato verso modelli sempre più piccoli e leggeri, che personalmente trovo infinitamente più comodi di palmari, smartphone e via dicendo.

L'arrivo di Windows Vista

Piaccia o non piaccia, ma è il migliore sistema operativo di Microsoft. E non lo dico perchè ci ho scritto un libro (con quello che vendono i libri d'informatica in Italia, capirai che differenza mi fa una copia venduta in più o in meno). Windows Vista è completo, è sicuro ed è efficiente. Devo ancora beccare qualcuno che mi dimostri il contrario con dati e osservazioni pratiche e tangibili. E lascia perdere il parere degli pseudo-esperti o pseudo-divulgatori, che riportano voci di corridoio o notiziole senza prima verificarle...

Google

La "Grande G" ha offerto decine di nuovi servizi, ha annunciato il suo sistema operativo per telefonino (Android) e domina il mercato delle pubblicità online. La conferma di un successo insomma, anche se da quest'anno Google inizia a preoccuparmi: non è pericolosa un'azienda che sta accentrando su di sé le principali risorse Internet? Pensa per un secondo, solo per un secondo, cosa accadrebbe se AdSense, il sistema di pubblicità online utilizzato dalla maggior parte di blog (giusto per fare un esempio), venisse chiuso. L'economia online crollerebbe... Paura!!!

L'arrivo di Leopard

I fan del Mac l'hanno trovato un altro sistema operativo eccellente. Io, che non sono un fan di niente ma amo la buona tecnologia, lo trovo un prodotto convincente. Ma sicuramente ben al di sotto di quanto Apple ci ha finora dimostrato. Verrà ricordato come il sistema operativo Apple con più bug (errori di programmazione).

Il lancio di Kindle

Amazon, il portale di shopping online, lancia un lettore di libri elettronici (e-book). Si chiama Kindle, costa tanto e non è nemmeno comodissimo; ma è un bel passo in avanti nel tentativo di diffondere il libro elettronico. Rischia di fare all'editoria quello che iPod ha fatto nel mercato dei lettori mp3: trasformarla in un fenomeno di tendenza. Personalmente, rimango legato alle vecchie e affascinanti pagine di carta, ma se la strada dev'essere quella del formato elettronico, Amazon si è mossa decisamente bene. Però, un taglietto al prezzo glielo darei...

Il lancio dell'OLPC

Il One Laptop Per Child, il computer a basso costo sviluppato per i paesi poveri, è stato finalmente lanciato. Non un lancio di massa, ma una prima fase di diffusione lenta e costante. Ci ho messo le mani per qualche giorno è devo dire che è eccezionale. Non aspettarti prestazioni di urlo, sia chiaro, ma grazie a Linux è possibile scrivere, fare calcoli e navigare in Internet. Il tutto a circa 150 dollari, con una batteria che, in mancaza di corrente, si carica a manovella. Una manna che porterà l'informatica a chi non se la poteva permettere. Clap clap clap!

Joost

Il nuovo progetto dei creatori di Kazaa e Skype è una televisione da vedere via web. Gratuitamente. Dopo un periodo di prova ristretta a pochi fortunati (ero tra questi; è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo), ora chiunque può utilizzare il servizio, per capire verso dove sta andando la TV. Quella classica, sta andando in un posto che preferisco non citare (volgare): il futuro, appunto, sono i servizi TV via web come Joost, liberi e dai contenuti aggiornatissimi e di qualità.

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mercoledì, agosto 15, 2007

Spam? No, skam. Vabè, tanto è uguale.

Parto subito con una immagine. Perchè, si sa, un'immagine val più di mille parole.



Il problema è che, nella fattispecie, le mille parole sarebbero "parolacce" impronunciabili, perchè l'immagine in questione è un vero e proprio messaggio di spam. Ebbene sì: il fenomeno dello spam su Skype, che ha fatto capolino da un po' di tempo, si sta diffondendo sempre più. Insomma, i messaggi promozionali indesiderati ora arrivano, e arriveranno, anche su Skype. Sempre più numerosi. E ciò che è ancor più grave, al momento non ci sono filtri efficaci in grado di bloccarli. Si fa presto a dare la colpa agli altri, ma stavolta non c'è storia: è la tecnologia dedicata alle chat di Skype la responsabile del profilerare di questo fenomeno, che prende il simpatico nome di "skam" (skype+spam). Semplificando di molto il concetto, non è possibile negare agli estranei l'invio di messaggi. In questo modo, chi invia lo spam deve semplicemente diffondere i suoi messaggi a una grande quantità di nickname (soprannomi) Skype e, prima o poi, tra questi qualcuno di effettivamente esistente ci sarà. Non solo: esistono anche programmi che setacciano le pagine web, cioè quelle dei siti, alla ricerca dei "contatti Skype". Hai presente quei siti che visualizzano un pulsante che il visitatore può cliccare per contattare l'autore direttamente via Skype? No? E allora perchè non leggi meglio questo sito? Trovi il pulsante nella pagina iniziale, in alto a destra ("chiamami su Skype"). Scherzi a parte, questi programmi estraggono i contatti Skype e li inviano agli spammer, i quali li memorizzzano in appositi archivi ai quali spedire i messaggi di spam, appunto. Al momento lo skam non ha ancora assunto livelli di guardia apprezzabili, ma non stento a credere che questo accadrà entro qualche mese. Nel frattempo, evita di lasciare troppo in giro il tuo nickname Skype!

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martedì, agosto 14, 2007

Tanti auguri a... questo sito!

Appena in tempo per dirti che oggi, 14 Agosto, questo sito compie la bellezza di due anni! Almeno nella versione attuale... In realtà, infatti, le mie scorribande divulgative in Internet risalgono a parecchi anni fa, ma se sei un tipo precisino, "ufficialmente" sappi che il primo, vero e proprio, "post" della nuova edizione di riccardomeggiato.com risale al 14 Agosto del 2005.

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lunedì, agosto 13, 2007

La Banca di Roma mi scrive. Ma non è lei.

Mentre mi sto godendo come un riccio le ferie altrui, per lavorare in santa pace (non scherzo, andare a far parte di quella massa di ombrelloni a bordo spiaggia in Agosto non fa proprio per me), ricevo una email dalla Banca di Roma. Peccato che, in realtà, non si tratta della Banca di Roma ma di un truffatore. Allora, la ricetta è sempre la stessa: fornire elementi che convincono il lettore dell'autenticità della email, e poi invitarlo a cliccare un link dove troverà un modulo nel quale inserire dati personali. Se così avviene, i dati vegono invece sottratti e utilizzati per fini ben poco legali.
L'email in questione appare come questa:


Io l'ho ricevuta al mio indirizzo Gmail, quindi un servizio web-mail (si legge direttamente dal browser). Per prima cosa, NON importa se il mittente risulta credibile (in questo caso infoz@bancadiroma.com, tra l'altro, non ispira nemmeno molta fiducia...), perché falsificare questa voce è semplicissimo. Meglio invece spostare il puntatore del mouse (senza cliccare!) sulla voce Clicca qui per confermare. Nella parte bassa della schermata, compare l'effettivo indirizzo al quale vieni ridirezionato (nel momento in cui leggi il sito potrebbe essere stato smascherato e quindi non comparire più) se effettui il clic (clicca sulla seguente immagine per ingrandirla).


Ora, se utilizzi un browser di nuova generazione, come Internet Explorer 7 o Firefox 2, questo ti segnala in genere automaticamente il rischio di truffa. Così:


Se non utilizzi un browser di questo tipo, o non hai di queste protezioni, capiti invece nel sito-truffa.


Bene, anzi male: l'indirizzo nella barra in alto dovrebbe quanto meno insospettirti. Vero che una roba del tipo http://85.120.78.59/www.bancadiroma.it/ ti insospettisce? VERO??
Comunque, analizzando il codice HTML che compone la pagina (cioè le istruzioni che presiedono alla visualizzazione della pagina stessa), scopro che inserendo nome utente (UserID) e password, queste non vengono verificate. Giuro: la pagina verifica solo che la UserID abbia una lunghezza uguale o superiore a sette caratteri (numeri) e che quella della password superi i sei. Quindi, inserendo dei codici fasulli che rispettano queste semplici regole, accedo alla pagina successiva (che viene comunque bloccata se utilizzi Internet Explorer 7, Firefox 2 o un programma anti-truffa). Questo non accadrebbe in un servizio serio e sicuro come quello di una banca vera (Banca di Roma compresa).


Eccolo qui lo scopo ultimo di questa truffa! Capito? No? Uffa! Allora, ricapitolando: il truffatore invia un sacco di email a un sacco di utenti. Tra questi, ci sarano effettivamente dei clienti della Banca di Roma. E tra questi, qualcuno cadrà nel tranello: inserisce i suoi dati di accesso dalla pagina iniziale, quindi arriva a questa, dove è invitato a inserire anche quelli della sua Tessera di Sicurezza. Insomma, un lasciapassare per il conto corrente! Il funzionamento della truffa, in questo caso, è un po' raffinata: all'interno della finta pagina, sono inserite delle istruzioni che (se sei un tecnico, si tratta di un "javascript") intercettano i dati forniti dall'ignaro utente e al posto di inviarle effettivamente alla Banca di Roma le inviano a chi gestisce il sito-truffa. Come dici? Ci sei cascato pure tu? Cose che capitano, se non altro hai contribuito alle vacanze di qualcuno...

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mercoledì, agosto 01, 2007

Occhio alle e-mail di "Posteitaliane"

E ci risiamo: in questi giorni molti utenti stanno ricevendo e-mail di Posteitaliane che richiedono la "verifica" di alcuni loro dati personali. Sei tra questi fortunati? Occhio, perchè sotto sotto si cela la fregatura...


L'e-mail che ricevi appare di solito come la seguente:


Il testo appare sicuro, autoritario e, soprattutto, minaccioso:
L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2007 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.


Proseguendo nella lettura, ci si scorda presto delle righe iniziali

"[...] e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale."

A parte il fatto che manca la "e" accentata all'inizio, e questi sono errori che di rado capitano in e-mail ufficiali, sei proprio sicuro di aver sottoscritto qualche contratto con Posteitaliane? Io no, e di sicuro non gli ho mai fornito il mio indirizzo e-mail, quindi come poteva Posteitaliane inviarmi questo messaggio?

Comunque, se clicchi sul link indicato, non vieni direzionato, come l'e-mail farebbe supporre, su www.poste.it, bensì sul link http://onlineposteit.name/poste/formslogin.htm

Mentre ti scrivo è ancora attivo, ma quando mi leggerai potrebbe essere stato già disattivato. Così, qui di seguito puoi vedere come appare.


Indubbiamente somiglia molto al sito di Posteitaliane, tanto che ti vengono chiesti i dati della tua Postepay. La cosa curiosa è che io ho ricevuto l'e-mail pur non avendo una Postepay... La tattica è chiara: il truffatore di turno "spara" queste e-mail in grande quantità, e statisticamente prima o poi essa giungerà a qualche utente Postepay che abboccherà. Il punto è: a cosa dovrebbe mai abboccare? A una fregatura colossale: se inserisci i dati richiesti da questa schermata, cioè Nome utente e Password, questi vengono inoltrati al truffatore informatico che li userà per accedere al tuo conto e... bè diciamo che contribuirai alle sue vacanze, ok?

Ora ti chiederai (vero che te lo stai chiedendo?) come il truffatore può accaparrarsi i tuoi dati sfruttando una pagina web di questo tipo. Le tecniche sono molte, e non voglio tediarti con discorsi complessi. Però ti mostro una cosetta: cliccando sulla pagina incriminata col tasto destro del mouse, e selezionando HTML, compare il "codice" della pagina stessa. Cioè le istruzioni che fanno comparire menu, testi, immagini e via dicendo.


Osservandolo, appare chiaro come buona pare dei link direziona alle rispettive pagine di Poste.it, il sito ufficiale e reale di Posteitaliane. Solo una sezione della pagina risulta modificata e, indovina un po', è quella che si occupa dell'invo dei dati eventualmente inseriti, Nome utente e Password.

Il truffatore ha avuto anche la bella idea di modificare il codice lasciando, presumibilmente, il suo nome, Stefano. A Stefano, dunque, vanno i miei più sinceri complimenti per aver reso agevole come non mai l'individuazione dell'ennesima truffa, dalla quale ti consiglio di stare ben alla larga!

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venerdì, luglio 27, 2007

eBay: quando l'indecenza non finisce mai

Dopo aver fatto le classiche pulizie di primavera, con la differenza che io le faccio in ritardo e dunque non prima di fine Luglio, ho raccolto qualche oggetto che non utilizzo da tanto tempo. Quale occasione migliore per venderlo su eBay? Ok, piazzo questi articoli e attendo fiducioso le domande degli utenti, che di solito mi contattano con cosette tipo "a quanto ammontano le spese di spedizione?" (l'ho indicato in fondo all'annuncio zuccone!), "ma l'oggetto funziona veramente?" (no, per finta), "ma io lo trovo a meno in negozio" (e allora perchè non ci vai direttamente senza rompere?), ecc, ecc.In effetti di "domande" me ne sono arrivate, moltissime. Peccato si trattasse di annunci di spam. Come questo (oscuro i dati personali):


Proprio così: spammer, cioè gente che invia messaggi pubblicitari indesiderati e non autorizzati, sfrutta gli annunci di eBay per inviare messaggi, per niente attinenti all'annuncio, ai venditori e anche ai possibili compratori. Il trucco è semplice: dalla pagina dell'annuncio, lo spammer clicca sul nickname (soprannome) del venditore e sceglie l'opzione Fai una domanda al venditore.


E per i compratori? Facile: lo spammer clicca sulla lista delle offerte fatte per un dato articolo e, quasi sempre, ciascuna corrisponde al rispettivo nickkname del partecipante all'asta. A quel punto, clicca su Contatta utente e il gioco è fatto.


E ci sono anche programmini che permettono di eseguire queste operazioni automaticamente, quindi ti lascio immaginare la quantità di spam che passa ogni giorno per eBay. Ho contattato il servizio di assistenza di questo servizio-colabrodo, e mi è stato detto di segnalare di volta in volta l'accaduto affinchè essi provvedano... Bene, facciamo due conti: sono un utente eBay da circa 7 anni, ho inviato decine e decine di segnalazioni di questo tipo e oggi mi ritovo col record assoluto di spam ricevuto: una media di sei messaggi di spam per ogni inserzione pubblicata. E acquistata, perchè non si deve dimenticare che eBay NON è un servizio gratuito e il venditore paga delle commissioni: non sarebbe un mio diritto avere un poì di tutela sul versante della privacy? Insomma, ho l'impressione che al posto di ascoltare le nostre segnalazioni, questi signori le ignorino e lascino proliferare questi annunci di spam, che aumentano a vista d'occhio. Perchè tutto questo discorso? Bè, visto che non si può rispolvere il problema, o almeno questa è la sensazione, ti consiglio di evitare di utilizzare eBay. Ipse dixit.

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venerdì, giugno 22, 2007

Svelato il finale del prossimo Harry Potter

Non che del maghetto me ne freghi qualcosa, intendiamoci, ma mi interessa il fatto che il finale di "Harry Potter and the Deathly Hallows", settimo (e si spera/pensa ultimo) capitolo della serie, è stato svelato da un hacker. Posto che sia vera la notizia, questo simpatico hacker si è intrufolato nel sito dell'editore del libro e ne ha trafugato il testo. Svelando il mistero che doveva rimanere tale fino all'uscita del volume, prevista per il 21 Luglio (dell'edizione italiana non se ne sa ancora nulla, nemmeno la traduzione del titolo). Ma dico, se tu editore sai l'importanza di un titolo del genere, non prendi le dovute accortezze per proteggerti da intrusioni di questo tipo? Per esempio, dico per esempio, tenere il testo solo in computer privi di collegamento Internet e non collegati in rete? Vabè, ad ogni modo, la notizia originale la trovi qui. Proprio qui viene spiegato che il metodo utilizzato per penetrare nella rete dell'editore Bloomsbury Publishing, si basa sulla classica email che invita a cliccare un link con conseguente attivazione di un programmino che ha dato accesso ai rispettivi computer. Cosa fatta, quanto pare, da uno o più dipendenti dell'editore e che hanno così dato modo all'hacker di penetrare nel sistema e sottrarre il prezioso documento.
E per quanto riguarda il finale... vuoi saperlo? Muoiono Hermione (uccisa da Voldermort) e Hangrid (ucciso da Piton), ma Harry per vendicarsi uccide proprio Voldermort. Ma porca vacca, vuoi vedere che la saga non finisce qui?

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martedì, febbraio 13, 2007

Gmail per tutti!

No, non mi candido per le prossime elezioni, con relative promesse irrealizzabili. Voglio solo dirti che da oggi (o ieri o l'altro ieri, non è il caso di formalizzarsi), è possibile per chiunque crearsi un indirizzo di posta elettronica Gmail. Fino ad oggi (o ieri o l'altro ieri, non è il caso di ri-formalizzarsi), Gmail era disponibile solo per alcuni utenti che potevano provare il servizio a scopo di test. Che poi tutti di riffa o di raffa siano riusciti ad accaparrarsi un indirizzo Gmail, bè, questo è tutto un altro discorso. Comunque, la notiza bomba è che se ti iscrivi a questo servizio (gratuito), ti ritrovi con una casella da ben 2,8 GB di spazio. Hai idea di quante email ci possono stare in tutto questo spazio? E i video? Le canzoni? Le foto? Dico, ne hai idea? E hai idea delle ore che perderai a cercare "quella data email" in tutto questo marasma? Frena: Gmail, essendo figlia di Google, è tale e quale al papà: è dotata di un motore di ricerca interno che ti permette di cercare tutti i dati che desideri tra la posta ricevuta, ottenndo i risultati in un battibaleno! Per creare un indirizzo Gmail ti basta andare su Google e, da qui, cliccare su Gmail (BETA).

Nella schermata successiva, clicca su Crea un account.


Vabè, adesso nel modulo che segue ci devi scrivere i tuoi dati personali. Verso il basso, alla voce Verifica parola, riporta la scritta "strana" nell'apposita finestrella: è un codice di verifica per la tua sicurezza. Poi, a fondo pagina, spunta la casella Ai sensi dell'Art. bla bla bla e clicca infine su Accetto. Crea il mio account.


Una schermata, a questo punto, conferma l'avvenuta creazione e non ti resta che cliccare in alto a destra su Mostra il mio account per accedere alla tua casella. Un'ultima fatica: clicca sul pulante Splendido! Vai alla mia casella di posta.

Tadaaah! La tua casella da 2,8 Gigabyte! Una nota finale per segnalarti il motore di ricerca, che ti permette di cercare informazioni sia tra posta ricevuta (cliccando sul pulsante Cerca nella posta) sia nel web (cliccando sul pulsante Cerca nel web). Buon divertimento!

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domenica, febbraio 11, 2007

La Mela del Diavolo

C'è un ottimo articolo su Rolling Stone, che pone Apple, il produttore di iPod & C., sotto una nuova luce. Insomma, l'articolo evidenzia come questa compagnia stia pian piano comportandosi come la tanto odiata (per Apple) Microsoft di Bill Gates: monopolio e imposizioni. L'articolo è ben fatto soprattutto perchè molto imparziale: vengono citati quali fattori "malevoli" non solo lo strapotere di Apple nel settore dei lettori audio portatili (iPod), ma anche il recente annuncio di Steve Jobs, che si dichiara contro i DRM, cioè i programmi che impediscono la condivisione dei file audio-video. Peccato, continua l'articolo, che Apple sia una delle sostenitrici dei DRM, tanto che è impossibile ascoltare un file acquistato su iTunes su lettori concorrenti. Ops! Ti invito a leggerti l'articolo con attenzione, perchè traccia una panoramica desolante e desolata sul futuro prossimo della tecnologia.

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martedì, febbraio 06, 2007

Cronaca di una fregatura (eBay colpisce ancora)

Qualche giorno fa ti ho elencato qualche trucco per non rimanere fregato nelle aste su eBay. Proprio in quell'articolo ti ho parlato di come è facile per un truffatore far salire i propri feedback positivi: vendendo o acquistando oggetti di poco valore. Fatto questo, il truffatore si mette a vendere oggetti di alto valore e li "piazza", forte dei bei voti di feedback che possiede e salvo poi non spedirli agli acquirenti che hanno abboccato. E ora vado ancora oltre: ti mostro passo-passo come funziona questa tecnica. Dunque, cercavo una fotocamera digitale, la Canon EOS 30D, che costa all'incirca 900-1000 euro. Cercando su eBay la trovo a 300 euro da un venditore proveniente da Taiwan. Non ho niente contro i venditori di Taiwan, salvo con quelli che non accettano forme convenzionali e sicure di pagamento. Come questo. E allora che faccio? Vado a vedermi i feedback, cioè i voti positivi lasciati dai suoi acquirenti precedenti (ho scurito il nome del venditore per motivi di privacy e cerchiato in rosso i punti salienti delle immagini).



Cliccando posso visualizzare la lista de 12 feedback positivi ricevuti. Clicco su uno di questi e guarda cosa ti trovo?



Il venditore ha acquistato un oggetto da 0,01 dollari, che altro non è che in programmino da scaricare direttamente via Internet. Inutile che ti dica che quei 12 feedback sono stati ottenuti proprio così: acquistando 12 prodotti da 0,01 dollari. Dopo aver guadagnato i feedback positivi, ora il venditore si è messo a "vendere" non solo quella fotocamera ma anche molte altre. Tutte ovviamente a prezzi "impossibili". Il top lo si raggiunge con la fotocamera Canon EOS-1D Mark II, che costa oltre 5000 euro e viene venduta ad appena 360 euro.
Visto com'è facile "fare affari" su eBay?

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domenica, febbraio 04, 2007

Su Skypecast succede anche questo

Non so se sai cos'è Skypecast, nel caso ho scritto tempo addietro un articolo che ti spiega cos'è e come si usa. Skypecast, in breve, è una tecnologia di Skype che permette di creare chat vocali: tante persone che possono parlare in tempo reale. Possono conoscersi, discutere e... e pregare! Ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole in fatto di religione, ma dato che il mio compito è spiegare la tecnologia e i suoi sviluppi, ho pensato di segnalare che ci sono chat basate su Skypecast dove si prega! La tecnologia è anche questo, che tu ci "creda" o no.

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Come non farsi fregare su eBay

Viste le tantissime segnalazioni che ricevo relative a truffe perpetrate da venditori poco seri su eBay, eccomi qui a riepilogarti qualche trucchetto per fare acquisti senza rimanere fregato. Tienili a mente, perchè alcuni di essi non te li ha mai detti nessuno...

1) eBay ti serve davvero?
Su questo sito di aste rischi numerose fregature a opera di venditori poco seri, senza contare che, spesso, i prezzi di molti oggetti sono più alti di quelli dei negozi (online e "reali"), dove però hai la sicurezza di non rimanere fregato. Perché non controlli in giro prima di rivolgerti a questo sito?

2) Controlla che ciò che hai trovato sia ciò che cerchi!
Se nel motore di ricerca di eBay inserisci il nome di un dato oggetto, non è detto che i risultati che compaiono siano del tutto attinenti. Ti faccio un esempio: cercando un "Flybook", cioè un computer portatile ben preciso, mi sono imbattuto in questa allettante offerta (ho scurito alcuni dettagli per questioni di privacy).


Effettivamente nel titolino compare la scritta "Flybook"... ma se leggi bene la descrizione scopri che questo non è un Flybook! Quindi, occhio agli acquisti impulsivi!

3) I prezzi "impossibili" non esistono!
Tempo fa cercavo un sintetizzatore audio (un apparecchio per fare musica) che costava in media 400 euro. L'ho trovato in vendita, su eBay, a 60 euro, se si accettava di acquistarlo subito. Ed era pure nuovo! Occhio: offerte come queste puzzano di fregatura da far paura!

4) I feedback contano ma...
... fino a un certo punto! Esistono infatti truffatori che spendono qualche mese vendendo oggetti di basso valore, comportandosi correttamente e ottenendo feedback (voti) positivi. Quando ne hanno accumulato un numero considerevole, tale da renderli "credibili", iniziano vendite colossali di oggetti molto costosi. Ne piazzano il maggior numero possibile in tempi molto ristretti (di solito non più di 5-7 giorni), accumulano il denaro e poi... spariscono senza inviare la merce!

5) Feedback invisibili? Truffa quasi sicura
I venditori possono rendere visibili i commenti che accompagnano i feedback. Così puoi vedere se un venditore ha dei feedback negativi ma senza sapere la motivazione. Non fidarti di gente come questa.

6) Nuovo o vecchio?
Nelle descrizioni dei prodotti che ti interessano, osserva con estrema attenzione la descrizione, specialmente per capire se il prodotto è nuovo o usato. E se è usato, chiedi al venditore se è una "prima mano", oppure se è stato acquistato a sua volta usato.

7) Sistema di pagamento: attenzione!
In realtà nessun sistema di pagamento è sicuro al 100%, ficcatelo in testa! Diciamo che il più sicuro è PayPal che, guarda caso, fa parte del gruppo che gestisce eBay. Tuttavia, anche PayPal in caso di truffa garantisce rimborsi limitati, quindi a mio avviso il metodo di pagamento più sicuro è la consegna "a mano" e pagamento con contanti, "vis a vis". Non pagare MAI con la Postepay e non fidarti nemmeno del bonifico bancario.

8) Il rimborso è una burla
Se rimani fregato non confidare in rimborsi soddisfacenti. Anche per truffe da migliaia di euro, eBay ne rimborsa poco più di 200, ma se accetti la somma devi accettare integralmente una sfilza di condizioni che, di fatto, ti "legano le mani" limitando le possibilità di rivalsa legale.

9) Specchi per allodole
Per un venditore di eBay è possibile ritirare la propria asta anche pochi minuti prima della sua conclusione. Questo meccanismo viene utilizzato da alcuni venditori per proporre oggetti a prezzi stracciati, che vengono puntualmente ritirati poco prima della fine dell'asta. In questo modo, i venditori invogliano i potenziali acquirenti a visitare i loro "negozi online", dove sono presenti altri oggetti (e a prezzi meno "stracciati"). Insomma, un vero e proprio speciecchietto per le allodole!

10) Sei sicuro?
Ancora convinto di voler fare i tuoi acquisti su eBay? Perchè non torni a rileggerti queste regole d'oro dal punto 1?

P.S. Queste regolette sono frutto della mia esperienza pluriennale in fatto di acquisti su eBay. E di qualche fregatura vissuta in prima persona o raccontata dai miei lettori. Non tutti i venditori su eBay sono poco seri, ma distinguerli da quelli onesti non è semplice...

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domenica, gennaio 07, 2007

Vuoi comprare la Luna?

No, non sto scherzando. Presso questo sito vendono porzioni di suolo lunare. Il costo è popolare: 19,99 dollari per acre, pari a circa 15,50 euro per 4046,90 metri quadrati di superficie. Un rapido calcolo e ottieni 0,0038 euro al metro quadrato. Cavolo, che ci fai ancora sulla Terra?

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mercoledì, dicembre 27, 2006

Diventa un allenatore di calcio

Forse lo conosci già, in caso contrario eccoti servito: oggi ti parlo di Hattrick, splendido sito-gioco che ti permette di diventare allenatore e manager di una squadra di calcio. L'scrizione è gratuita: dalla pagina principale ti basta cliccare su Registrati gratis! e seguire le istruzioni (in italiano).
Una volta inseriti e inviati i tuoi dati devi aspettare anche qualche settimana affinché il gioco abbia inizio. Le squadre di Hattrick, infatti, sono create "a mano" per garantire omogeneità e bilanciamento. Una volta che sei in gioco, avrai a che fare con allenamenti, tattiche da decidere, appassionanti sessioni di calcio-mercato e, naturalmente, le partite vere e proprie. Hattrick ha un'impostazione grafica striminzita, per garantire una buona velocità agli oltre 900000 iscritti provenienti da tutto il mondo e divisi nei vari campionati. Inutile che ti dica che il gioco è entusiasmante e, dopo una settimana di pratica, inizierai ad apprezzarlo come si deve. E non lo mollerai mai più!

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venerdì, dicembre 08, 2006

L'avvocato ti scrive? Occhio al virus!

Sta circolando in questi giorni una email molto pericolosa. Si tratta di una email inviata da tale Avvocato Luca Ringolf. Il messaggio, decisamente credibile, ti accusa di inviare insistentemente materiale pornografico alla casella dell'avvocato. Dico che il messaggio è "credibile" perchè riporta il tuo indirizzo di posta elettronica e addirittura una copia di una presunta email che gli hai inviato. Eccoti come appare:

Gentile signore/a XXXX,
sono l'avvocato Luca Ringolf proprietario dell'omonimo studio Legale, mi trovo costretto a riscriverle perchè continuano ad arrivarmi dal suo indirizzo email XXXX messaggi dal contenuto pornografico. La rimando a tal proposito a visionare l'ultimo arrivato, che riporto in coda a questo messaggio. Non sono un esperto in materia, tuttavia il tecnico del nostro studio sostiene che questi invii da parte sua sono forse involontari e causati da un worm informatico. Dice inoltre che è possibile rimuovere questo worm con il software scaricabile da questa url
http://www.personalspywareremover.com
Io non ho nè le competenze nè il tempo per verificare l'esattezza di questa teoria, purtroppo mi trovo cosgretto a DIFFIDARLA dal continuare questi invii indesiderati alla mia posta di lavoro. Se riceverò UN SOLO ALTRO MESSAGGIO di questo genere procederò a denunciarla senza ulteriore avviso. Sospenda questi invii o, se si tratta di un virus worm, lo disinstalli al più presto perchè probabilmente non sono il solo che sta ricevendo questa Spazzatura da lei. Le ricordo che i reparti di polizia informatica hanno i mezzi per risalire alla vera identità del proprietario di un indirizzo di posta, per quanto registrato con dati inventati o internazionale. Per cui non creda di poter continuare a inquinare la mia casella email con queste pubblicità sconvenienti.
in attesa di un suo sollecito riscontro,
Cordialità
Ufficio Legale Luca Ringolf e soci Via Rossi 24 Lecce
----- Original Message ----- From: XXXX
To: 'Luca Ringolf'
Sent: Decembre 4, 2006 15:52
Subject: giochino
apri il documento allegato è un game sessuale!
clicca e invialo a tutti!! ci sentiamo XXXX

Ovviamente, al posto di XXXX c'è il tuo indirizzo di posta elettronica. In questo caso maschera il mio, per motivi di privacy.

Il nome dell'avvocato o dello studio legale, e della rispettiva città, posso variare, così come l'indirizzo del sito. Si tratta di nomi generati casualmente ed è inutile mettersi a cercarli sull'elenco: anche se trovi degli omonimi, non hanno nulla a che fare con questo casino!
A detta del messaggio, sei stato colpito da un virus (worm) e per debellarlo non devi fare altro che andare sul sito www.personalspywareremover.com, scaricare il programma che ci trovi, installarlo ed eseguirlo. NON FARLO! Il programma è per davvero pericoloso, perchè è un virus e mette in serio pericolo la sicurezza del tuo computer!

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martedì, dicembre 05, 2006

Gmail è spiona!!!

Io non so cosa scrivi nelle tue e-mail e che messaggi ricevi. E nemmeno mi interessa. Invece Gmail, il servizio di posta elettronica di Google, ha un approccio un po' meno "disinteressato" al contenuto della posta elettronica che ricevi. Non ci credi? Guarda un po' cosa è successo a me con un piccolo, piccolo esperimento. Da bravo bimbo mi sono attivato un indirizzo di posta elettronica con Gmail. Fin qui tutto normale ed ecco cosa è apparso una volta che ho avuto accesso al servizio.


Tutto normale, vero? Bene: ora, da un altro indirizzo mi sono spedito alla nuova casella di posta elettronica un paio di e-mail. Una senza testo ma con il solo oggetto che recitava "Il mio nuovo libro" e un'altra che come oggetto aveva "L'investigatore informatico" e come testo "Il titolo del mio nuovo libro! ciao". Te lo richiedo: tutto normale, vero? COL CAVOLO! Ho aperto le due e-mail ricevute e... et voilà! Sul lato destro, a fianco del messaggio originale, ecco un po' di pubblicità. Non pubblicità qualsiasi, ma "mirata" secondo il testo dei messaggi. E così, se nel testo compariva la parola "Libro", le pubblicità erano del tipo "Pubblica un libro. Gratis", oppure "Scrittori emergenti", con tanto di collegamenti ai siti pubblicizzati.


Mi sono accorto di questa magagna da un bel po' di tempo, e magari te ne sei accorto pure tu, ma solo ora ho trovato del tempo per sperimentare un pochino questo simpatico trucchetto. Concludendo: Gmail "legge" le tue e-mail e ti propina pubblicità mirata in base a quanto letto. Che poi il processo di lettura sia automatico me ne frega poco o niente: significa comunque che qualcuno ha libero accesso ai miei dati!

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domenica, novembre 05, 2006

Feed: e che caspita sono?

Magari qualche volta hai sentito parlare di Feed, RSS, "aggiornamenti automatici dei contenuti di un sito" e via dicendo. Cavolo, mi spiace: c'è un modo più semplice di parlare di questi strumenti e per farti capire quanto sono facili e utili da usare, citerò questo sito come esempio. Dunque, mettiamo che aggiungo una qualche notizia o articolo: per saperlo devi andare a visitare il mio sito. Non puoi cioè sapere a priori se ho aggiunto qualcosa di nuovo al sito finché non lo visiti. Per essere avvertito delle novità puoi invece "abbonarti" al mio sito, in modo del tutto gratuito, sfruttando la nuova versione di Firefox, la 2.0. In questo modo, compare una "etichetta" direttamente nella schermata principale di Firefox che si occupa di segnalarti tutti gli articoli presenti nel mio sito, compresi quelli nuovi. Ma bando alle ciance e veniamo a come funziona questo gioiellino. Una volta che hai installato Firefox 2.0 (ti spiego qui come fare), vai qui. Compare questa schermata.


A te non resta che cliccare su Abbonati adesso. Da questo momento, nella schermata di Firefox compare questo menu.

Cliccandoci, trovi la lista di articoli presenti nella prima pagina del mio sito. Puoi a questo punto leggere quelli che ti interessano selezionandoli direttamente da qui, senza bisogno di andare nel mio sito. Attento: se aggiungo una qualche notizia al mio sito mentre tu hai una shermata aperta di Firefox, questa non viene segnalata. Affinchè ciò avvenga, devi riavviare completamente Firefox: chiudere tutte le sue schermate che hai eventualmente aperto e aprirne quindi una di nuova. Naturalmente ottieni il medesimo risultato anche riaccendendo il computer dopo che lo hai spento la sera prima! ;) Il metodo illustrato ti permette di "abbonarti" a tutti i siti che dispongono di questa possibilità. Tutto ciò che devi fare è cercare nel sito che ti inressa una voce del tipo RSS o FEED, o ATOM. Per esempio, per abbonarti a news.google.com, devi cercare e cliccare su RSS, che trovi sulla sinistra (guarda qui sotto il cerchio rosso e ci sei...).

Per eliminare l'abbonamento a un sito, dalla schermata di Firefox clicca col tasto destro sul rispettivo pulsante e seleziona Elimina. A livello informativo, puoi constatare come sono riuscito a spiegarti il funzionamento di questa simpatica tecnologia senza tirare in ballo termini difficili. Ma perchè anche gli altri non iniziano a parlare come mangiano? Forse mangiano pesante?

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lunedì, ottobre 30, 2006

Outlook e i suoi malanni

Capita, ogni tanto, che Outlook faccia degli scherzetti, visualizzando simpatici messaggi di errore. Questi di solito arrivano nei momenti meno opportuni, magari poco prima dell'invio di una e-mail di risposta a un'offerta di lavoro multimilionaria alla quale bisogna rispondere entro due minuti. Bè, non va proprio sempre così, però credo sia piuttosto snervante vedere che Outlook si blocca, magari cancellandoti una e-mail lunga due pagine che stavi scrivendo. Spesso queste disgrazie dipendono da un qualche problema al file PST. Si tratta di un file che contiene un po' tutti i tipi di messaggi di Outlook: le e-mail ricevute, quelle inviate e via dicendo. Tutto in questo file.
Se vuoi sapere dove si trova, sappi che la maggior parte delle volte soggiorna nella cartella C:\Documents and Settings\Nome\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Microsoft\Outlook dove al posto di Nome devi mettere il nome del tuo account Windows. Ebbene, in fondo a questo tortuoso percorso trovi il file Outlook.pst.


Capita, per vari motivi, che questo file si "corrompa", cioè dia dei problemi che generano vari tipi di messaggi di errore. Windows, per fortuna, mette a disposizione, nascosto tra le sue cartelle, un programmino che risolve la maggior parte dei problemi, "correggendo" gli errori del file PST.
Per trovare questo programma, seleziona Start/Cerca, clicca a sinistra su Tutti i file e le cartelle, quindi scrivi nella primafinestrella dall'alto scanpst.exe e premi Invio. Prima o poi, sulla destra compare il file di questo programma. Facci sopra un doppio clic.


Fatto questo, compare il pannello principale del programma, simpaticamente denominato Manutenzione Posta in arrivo. In realtà, ma non dirlo a nessuno, permette di risolvere problemi legati anche alle altre cartelle di posta. Per usarlo è bene se ora chiudi Outlook.
Clicca su Sfoglia, quindi vai in cerca del file PST e selezionalo con un doppio clic.


Non ti resta che cliccare su Inizia. Si avvia dunque una procedura automatica di controllo del file. Se vengono rilevati errori, si ativa il tasto Correggi, sul quale ovviamente devi cliccare. E adesso? Adesso non ti resta che verificare se l'errore è stato corretto, avviando Outlook e utilizzandolo!

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giovedì, ottobre 26, 2006

Naviga (veramente) sicuro in Internet!

Ti parlo adesso di Firefox. Si tratta di un browser, cioè un programma che serve per navigare in Internet. Se sei abituato a usare Explorer, sappi che Firefox è una sua valida alternativa e ora è disponibile anche nella nuova versione 2.0, che offre alcune funzioni che rendono molto più sicure e veloci le tue navigazioni sul web. Per scaricarla gratuitamente vai qui.
Una volta raggiunta la pagina, clicca su Download Firefox - Free. Attendi qualche secondo ed ecco che puoi iniziare a scaricare il file d'installazione del programma. Una volta terminato il download, avvi al'installazione facendo doppio clic sul file.
Ora le cose si fanno davvero semplici: clicca su Avanti, spunta la casella Accetto i termini del contratto di licenza, clicca ancora su Avanti per due volte. Se compare un box che ti avverte che per completare l’installazione si devono chiudere le finestre di Firefox eventualmente aperte (capita se utilizzi già una versione precedente del programma), clicca su Ok senza indugio, oppure chiudi le finestre aperte. L’installazione di Firefox a questo punto procede automaticamente e a te non resta che attendere.
Dopo qualche secondo, compare un’ultima schermata.

Clicca su Fine per avviare Firefox 2.0.
Rispondo solo ora a una domanda che ti sarai già fatto un centinaio di volte mentre leggi questo articolo: perché usare Firefox 2.0? Fondamentalmente perché è veloce e, soprattutto, molto sicuro. Infatti, oltre al consolidato sistema anti-spyware, che evita l’installazione di programmi che mettono a rischio i tuoi dati personali, Firefox 2.0 ora è dotato di un sistema anti-phishing. Il “phishing” è un tipo di truffa che, in soldoni, ti fa credere di inserire i tuoi dati o effettuare pagamenti in siti sicuri e conosciuti, mentre in realtà si tratta di copie degli originali. Così, per esempio, i tuoi soldi al posto di pagare un DVD che desideri da tanto tempo, vanno a rimpinguare le casse del truffatore di turno. E Firefox 2.0 ti avverte di siti sospetti di questo tipo. Sei convinto? Spero di sì, tanto provare non ti costa nulla!

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martedì, ottobre 24, 2006

Da che parte stai?

Odio la politica, questo l'ho sempre detto e, sotto sotto, me ne vanto pure. Se però non sei della mia stessa opinione, o semplicemente ti va di sapere veramente da che parte stai, consulta il sito The Political Compass. A cosa serve? Dopo che hai risposto a un (lungo) questionario (è in inglese), il sito calcola e visualizza un grafico grazie al quale capisci veramente "di che partito sei". Una volta che sei nel sito, ti basta cliccare su Click here to start, rispondere alle domande di ogni pagina del questionario e vedere il risultato.

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